Parole per includere e rispettare: raccolta ragionata di glossari e linee guida

Parlare di caratteristiche, differenze, peculiarità delle persone non è un atto neutro. Non è neutro dal punto di vista dell’impatto e del valore sociale delle scelte e nemmeno della funzione educativa implicita che veicoliamo. Il rischio di adottare, anche in ambito educativo e scolastico, una prospettiva linguistica abilista non è ancora scongiurato.

Tra parole che indicano mancanza di pari opportunità, abilismo è un neologismo specifico che indica le discriminazioni verso le persone disabili, definito dal Vocabolario Treccani come «atteggiamento discriminatorio e pregiudizialmente svalutativo verso le persone con disabilità» e dall’Accademia della Crusca come «discriminazione, pregiudizio o marginalizzazione nei confronti delle persone disabili». L’abilismo si manifesta spesso in maniera inconsapevole, attraverso il ricorso ad espressioni comuni nell’uso quotidiano che implicitamente trasmettono una visione distorta della disabilità. Il linguaggio abilista è di conseguenza difficile da riconoscere e sfugge sovente, in particolare nella lingua parlata, al controllo intenzionale cosciente di chi comunica. E’ utile riflettere sull’argomento per la visione implicita della rappresentazione della disabilità che può veicolare. Citando solo gli estremi: dalla narrazione pietistica che identifica le persone con disabilità come individui fragili da aiutare (e talvolta salvare da un destino infausto), all’inspiration porn, cioè la «rappresentazione oleografica e paternalistica delle persone con disabilità, trattate, per il solo fatto di essere tali, come modelli eroici e fonti di ispirazione per le persone che non presentano disabilità» (Treccani).

A seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs 62/2024, è stata puntualizzata una specifica attenzione alle terminologie da utilizzare parlando di disabilità, tesa riportare correttamente il focus, anche linguistico, su un terreno corretto dal punto di vista formale e sostanziale. L’articolo 4 del Decreto, rubricato proprio «terminologia in materia di disabilità», affronta in maniera dettagliata e specifica la questione terminologica, fornendo indicazioni puntuali:

A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto:
a) la parola: «handicap», ovunque ricorre, è sostituita dalle seguenti: «condizione di disabilità»;
b) le parole: «persona handicappata», «portatore di handicap», «persona affetta da disabilità», «disabile» e «diversamente abile», ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «persona con disabilità»;
c) le parole: «con connotazione di gravità» e «in situazione di gravità», ove ricorrono e sono riferite alle persone indicate alla lettera b) sono sostituite dalle seguenti: «con necessità di sostegno elevato o molto elevato»;
d) le parole: «disabile grave», ove ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «persona con necessità di sostegno intensivo»
.

Si tratta di una scelta significativa da parte del legislatore, che ha inteso intervenire attraverso una disciplina del linguaggio su aspetti sostanziali di civiltà e rappresentazione implicita.

La prospettiva di attenzione al linguaggio è tuttavia molto più ampia e ricomprende, ad esempio, anche prospettive centrate sulle discriminazioni di genere e sull’etnia. Non è affatto un caso che sugli specifici aspetti siano intervenuti anche strumenti ministeriali e governativi, nella già citata prospettiva di una generale educazione alla modifica delle rappresentazioni sociali attraverso un uso consapevole de linguaggio. Si ricordano, ad esempio, le Linee guida nazionali per la parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le forme di discriminazione, emanate dal MIUR in attuazione dell’art. 1, comma 16, L. 107/2015.

Il presente contributo, in progressivo aggiornamento, vuole mettere a disposizione una raccolta (necessariamente non esaustiva) dei vademecum e glossari che sono stati messi a disposizione nell’ultimo decennio, anche a seguito dell’incrementata sensibilità sul tema. Ciò nella convinzione che posano essere utili strumenti didattici, educativi e di supporto nella stesura degli atti delle scuole.

denominazione strumentoreperibilitàfocus tematico
Le parole giuste.
Media e persone con disabilità.
https://disabilita.governo.it/media/1644/pdf-accessibile_le-parole-giuste-media-e-persone-con-disabilita.pdfdisabilità
Parole semplici e
giuste
al posto giusto
per le persone
con disabilità.
Il glossario
https://provincia-di-vercelli-api.municipiumapp.it/s3/8142/allegati/antidiscriminazioni/guida-parole-semplici-e-giuste-al-posto-giusto-per-le-persone-con-disabilita.pdfdisabilità
Linee Guida della Comunicazione inclusivahttps://www.unibocconi.it/it/chi-siamo/diversita-equita-e-inclusione/non-discriminazione/linee-guida-della-comunicazione-inclusivadisabilità, etnia, genere
Linee Guida per una comunicazione inclusivahttps://www.ingmo.unimore.it/sites/dip02/files/2025-02/linee_guida_DE%26I_DIEF_2025.pdfgenere
Linee guida per un
linguaggio inclusivo e
rispettoso
https://www.lospiffero.com/documents/Linee%20guida%20linguaggio%20inclusivo%20Asl%20To5.pdfdisabilità, etnia, genere
Linee Guida per l’uso del genere nel linguaggio amministrativohttps://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Linee_Guida_+per_l_uso_del_genere_nel_linguaggio_amministrativo_del_MIUR_2018.pdf/3c8dfbef-4dfd-475a-8a29-5adc0d7376d8?version=1.0genere
Guida all’uso del linguaggio esteso per una comunicazione all’insegna dell’equità e dell’aperturahttps://www.sns.it/it/guida/guida-alluso-del-linguaggio-esteso#disabilitycondizioni socio-economiche, disabilità, etnia, genere
Linee Guida
per il linguaggio inclusivo
rispetto al genere
https://www.cnr.it/sites/default/files/public/media/servizi/lineeGuida_ldg.pdfgenere
Generi e linguaggi. Linee guida per un linguaggio amministrativo e istituzionale attento alle differenze di generehttps://wwwassets.unipd.it/sites/default/files/pdf_imported_files/Generi%2520e%2520linguaggi.pdfgenere
Linee Guida per
un Linguaggio Inclusivo
https://www.luiss.it/sites/default/files/media-documents/Linee_Guida_per_un_Linguaggio_Inclusivo.pdfdisabilità, etnia, genere
Linee Guida
per un linguaggio
inclusivo
https://cug.unipi.it/wp-content/uploads/2025/01/Linee_guida_per_un_linguaggio_inclusivo.pdfgenere

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